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Omicidio di Fontivegge, l'amico della vittima smentisce il killer

alessandra Borghi
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Sarà sentito con la formula dell'incidente probatorio l'amico del tunisino ucciso a Fontivegge che ha assistito a tutta la scena. In carcere con l'accusa di omicidio volontario è finito Saber Zouaoui, sempre tunisino e con trascorsi nel mondo della droga (lo difende l'avvocato Vincenzo Bochicchio). Il magrebino accoltellato a morte si era recato sotto casa di Saber in zona Fontivegge per avere da lui della cocaina. Saber però non aveva la dose, o almeno così gli aveva detto. Davanti al gip, il fermato ha poi dichiarato che il coltello con cui ha sferrato il colpo fatale non apparteneva a lui, ma all'altro che lo aveva attaccato per primo. L'amico della vittima, però, ha riferito agli investigatori che Saber ha estratto un coltello che teneva dietro la schiena. Particolare che aggrava la sua posizione.