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Rischia la vita a 21 anni per il parto

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Luca Feliziani
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Ha rischiato la vita subito dopo aver dato alla luce il suo bimbo in ospedale. Da un minuto all'altro il compagno e i suoi familiari sono passati dalla gioia alla disperazione più cupa, temendo che E.S., questo il nome della ragazza ternana di 21 anni non ce la facesse. La giovane donna è entrata in sala parto dopo un travaglio piuttosto complesso durato oltre 12 ore. “Ma nonostante tutto - racconta il compagno - ci hanno subito messi a nostro agio. Ci siamo sentiti come se fossimo a casa nostra e abbiamo trovato un'equipe fantastica. Il parto è andato bene fino a quando, una volta messi i punti, la mia compagna ha iniziato a perdere sangue e da qui è iniziata la corsa conto il tempo. I dottori correvano a destra e sinistra tra macchinari e sacche di sangue. In poco tempo ne ha perso circa tre litri. In sala d'attesa - continua - siamo passati dalla gioia e dai festeggiamenti per il nuovo arrivato ai pianti e alle preghiere”. E.S. aveva un'emorraggia post partum e avrebbe potuto perdere la vita in pochi secondi. Dalla sala parto, appena finito l'intervento di posa nell'utero di un palloncino che comprimeva le lacerazioni, la donna è stata trasferita in rianimazione dove ha passato 48 ore sotto l'occhio vigile dei medici del Santa Maria.  Ora è fuori pericolo, sta bene e finalmente può tenere in braccio il suo piccolino. “E questo - concludono i due neo genitori - lo dobbiamo al grande lavoro di tutto lo staff coordinato dal dottore Borrello.  Spesso si sente parlare male dell'ospedale, ma noi siamo testimoni che esiste ancora una buona sanità”.