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L'accoltellatore dei giudici chiede scusa e tenta di uccidersi

La lettera scritta da Ferracci

Federico Sciurpa
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Poche righe scritte dal carcere di Capanne dove sta scontando 12 anni di reclusione. Roberto Ferracci, condannato per tentato omicidio nei confronti dei giudici Francesca Altrui e Umberto Rana, chiede scusa. Il 25 settembre dello scorso anno si era introdotto con un coltello nel palazzo di giustizia di Piazza Matteotti e aveva attentato alla vita dei giudici. "Mi chiamo Roberto Ferracci - ha scritto nel foglietto che riproduciamo in pagina - e ho 54 anni. Da 35 anni soffro di depressione e da 5 anni ero in cura presso il C.S.M. di Foligno. Il 25 settembre 2017 mi sono reso responsabile di un crimine che ha provocato danni fisici e morali a persone alle quali porgo le mie più sincere scuse". Quindi c'è la firma e la data: il 18 marzo. Ferracci, condannato con rito abbreviato lo scorso 9 febbraio, ha tentato di uccidersi tre volte in carcere - circostanza confermata dalla sua difesa - e ha perso più di 20 chili.  Servizio completo sul Corriere del 31 marzo