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Ironia dei ragazzi sulla scuola che non c'è

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Federico Sciurpa
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Il cantiere della scuola media di via Fonti Coperte a Perugia continua a essere un sogno, una realtà che non riesce a prendere forma. Alunni, genitori, insegnanti e personale scolastico stanno pazientando da mesi, da quel marzo 2017 quando l'edificio venne demolito con la promessa che l'anno scolastico successivo - quello in corso - sarebbe tornato a disposizione della comunità scolastica. Le lesioni causate dalle scosse di terremoto della seconda metà del 2016, che determinarono il trasferimento di alcune classi alla “Giovanni Cena” e di altre alla “Lombardo Radice”, erano tali che l'intervento di consolidamento e messa in sicurezza rischiava di costare più della costruzione ex novo. Da allora si è andati avanti di rinvio in rinvio, di riunione in riunione, di correzione in correzione e della scuola ancora non c'è traccia. E' per questo che i ragazzi, le famiglie e tutti coloro che orbitano intorno a una delle istituzioni scolastiche più radicate della città hanno dato vita a un corteo che si è concluso proprio davanti ai cancelli chiusi della Carducci Purgotti. Un'iniziativa pacifica e propositiva, come è stato sempre finora, con cui si è cercato di tenere alta l'attenzione di tutti affinché vengano definitivamente superati tutti gli ostacoli che impediscono l'inizio dei lavori. Con la simpatia di cui sono portatori sani, i ragazzi hanno sfoderato cartelli sicuramente ironici, ma terribilmente ispirati alla realtà, che hanno preso a prestito l'ultima campagna pubblicitaria varata dalla Minimetrò.