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Marini: "Il rimpasto non è tabù ma non ora. No alla resa dei conti"

Marina Rosati
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“Non è il momento della resa dei conti o dei capri espiatori e se il rimpasto non è tabù adesso comunque non è in agenda”. La presidente della Regione Catiuscia Marini non si sottrae alla valanga elettorale che ha trovolto il suo Pd e mercoledì 7 marzo ha analizzato la sconfitta con amara lucidità dopo un confronto a palazzo Donini con i sindaci democratici che governano in Umbria. Parte dall'ammissione del tracollo, passa poi ad analizzare il voto che definisce “molto mobile” e a chiarire che in questo momento non è in discussione il suo esecutivo, fino a sottolineare con forza che il Pd ora è all'opposizione e lì deve stare lasciando ad altri la responsabilità di governare. Già in mattinata in un post aveva espresso la sua posizione contraria a qualsiasi appoggio al M5S, decisione che al massimo può passare per un referendum tra gli iscritti. Ma la minoranza dem non ci sta e attraverso il ministro Orlando riporta la palla al centro: “Il referendum nel Pd non serve. Il referendum sul Pd c'è già stato. Siamo al 18%. Un solo punto sopra la Lega di Salvini. Alla direzione dobbiamo parlare di questo, delle ragioni profonde della disfatta”. SERVIZIO COMPLETO NEL CORRIERE DELL'UMBRIA DI GIOVEDI' 8 MARZO