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L'ultima passione dei perugini: la sfida col laser

Federico Sciurpa
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Negli ultimi tre anni è scoppiata una vera e propria mania a Perugia, quella del Laser Game. Inagurato nel dicembre del 2014 in via Ruggero D'andreotto nel quartiere Fontivegge dai fratelli Manolo e Frabrizio Cherchi, il Laser Game è una battaglia simulata a colpi di pistole laser. Una battaglia che si svolge all'interno di una arena di circa 400 metri quadrati realizzata ad hoc, ricca di lampade wood e pareti fluorescenti. Questa attività è un mix completo di divertimento, intrattenimento, sport e competizione. La tecnologia della LaserMaxx Evo 5, garantisce un divertimento completo in assoluta sicurezza: il laser utilizzato è di categoria 2 ed è completamente sicuro e innocuo per gli occhi. A confronto con altre attività simili come il paintball e il softair, il laser game è un gioco sicuro e non pericoloso. L'apparecchiatura consente di far giocare fino a 22 giocatori, che possono formare fino a sei squadre, oppure giocare tutti contro tutti, a seconda del numero di partecipanti alla partita. Il combattimento dura 20 minuti (nel pomeriggio) o 15 minuti (in serata) e per chi si appresta a giocare la sua prima partita, lo staff illustra tutte le regole con il supporto di un video di spiegazione. Al termine della partita, viene consegnata la classifica ai giocatori, completa di tutte le statistiche come colpi subiti, colpi ricevuti, percentuale precisione, uccisioni nel dettaglio e tanto altro per ogni singolo giocatore. Il Laser Game è adatto per ogni tipo di clientela, dai 4 ai 90 anni, nessuno escluso: si alternano gruppi di bambini che spesso vi festeggiano i compleanni, addii al celibato ed al nubilato, adulti e gruppi di amici che si ritrovano per sfidarsi, curiosi vari e clienti affezionati che cercano di perfezionarsi. Un gioco ottimale anche per tornei aziendali, come nel caso delle aziende "Eventuno Srl" e della "Brugoni Group" che hanno svolto dei tornei facendo una importante strategia di Team Bulding. L'afflusso continuo ha fatto sì che si potessero organizzare anche tornei agonistici: nella prima edizione del 2016 si è svolto un torneo a squadre, dove a prevalere fu il team composto da Stefano Pagnanini, Francesco Bucci, Simone Codovini, Philip Aguirre e Ubaldo Ranaldi. Negli anni successivi sono stati organizzati dei tornei "Tutti contro tutti" dove si sono succeduti Stefano Pagnanini (due vittorie per lui), Manolo Cherchi, Lorenzo Lavecchia, Edoardo Fioriti, Lorenzo Bruni ed Eros Monsoni, mentre Martina Ciprini, Angelica Moriconi ed Emma Stefanelli hanno trinfato nei tornei femminili. Ci sono dei campioncini in erba anche tra i più piccolini: tra loro si distinguono i fratelli David ed Edoardo Morettini, bambini rispettivamente di 12 e 10 anni, che spesso sovrastano di gran lunga la maggior parte dei giocatori adulti...presto anche loro parteciperanno ai tornei.