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Muore a otto mesi: medici condannati dopo quasi 19 anni

Sanità a misura d'uomo

Federico Sciurpa
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La tragedia che segna la vita di una giovane coppia, costretta a convivere con un dolore senza fine. Seguita da una giustizia lenta e macchinosa che si esprime solo dopo diciannove anni dai fatti. Di cui quattordici trascorsi nelle aule del tribunale, fino al primo verdetto emesso proprio in questi giorni dal giudice della sezione civile Giuliana De Santis (tra l'altro già pronto ad essere impugnato in Appello dalle difese). E' tutta qui la vicenda relativa alla morte di un bimbo di appena otto mesi, deceduto in un gelido letto dell'ospedale di Perugia a seguito di una grave ed evidente malformazione cardiaca, emersa però solo quando è venuto alla luce. E per questo sono stati condannati due medici e l'azienda ospedaliera al pagamento dei danni “biologici”provocati appunto alla mamma e al papà del primogenito. Per una somma che (comprensiva di interessi, spese itruttorie e assicurazione) sfiora quota 600mila euro.  Articolo completo sul Corriere del 21 gennaio