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Ladri mendicanti: quartieri in rivolta

Federico Sciurpa
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A volte ritornano. Soprattutto in periodi “pieni” nei quali sicuramente, si può racimolare qualcosa di più sostanzioso. Visto che il piccolo crimine è il loro pane quotidiano. Per tutti sono mendicanti, che si servono anche dei figli piccoli per fare breccia su cuori particolarmente sensibili. Come possono essere quelli degli anziani. Ma troppe volte si dimostrano “scaltri ladri”, dal momento che con la scusa dell'elemosina portano a termine furti, scippi violenti e addirittura qualche truffa ben articolata. Facce già conosciute, che per diverso tempo fanno perdere le loro tracce. Per poi riapparire anche un anno dopo, in luoghi naturalmente diversi da dove erano soliti “operare”. E fanno impazzire anche i condomini, oltre naturalmente i centralini delle forze dell'ordine. Si tratta di vere e proprie famiglie di etnia rom, ormai stanziali nel capoluogo umbro. La maggior parte sono gruppetti di persone di nazionalità rumena, i cui componenti vengono di frequente allontanati dalle squadre volanti della polizia attraverso il foglio di via obbligatorio. Ma che puntualmente ritornano, riprendendo facilmente la loro illecita attività. E nei giorni di festa appena lasciati alle spalle sono stati tanti i fattacci segnalati.  Servizio completo di Maurizio Muccini sul Corriere del 12 gennaio