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Nonno insospettabile ladro di formaggi: "Non arrivo a fine mese"

Federico Sciurpa
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Ha prelevato dallo scaffale un pezzo di formaggio confezionato. E subito dopo anche due scatolette di tonno. Che poi ha tentato di nascondere nelle grosse tasche del suo cappotto. Ma non sapeva di avere addosso gli occhi vigili di un addetto alla sicurezza, che lo stava seguendo ormai da diverso tempo. Così è stato immediatamente bloccato vicino alle casse. Ma con un certo stupore il vigilantes del noto supermercato (situato nella prima periferia di Perugia) al momento della restituzione delle cose rubate, si è sentito dire dall'anziano che “l'ho fatto solo per necessità, non condannatemi. Tra l'altro è la seconda volta in questa settimana che ci provo. Vi assicuro che per il sottoscritto arrivare a fine mese è sempre più complicato, quindi..”. A quel punto, come ci ha riferito al telefono il direttore dell'esercizio commerciale (in questi giorni vestito a festa per le festività di Natale) “lo abbiamo lasciato andare, senza aggiungere altro”. Il ladruncolo in questione, tra l'altro, è un pensionato molto conosciuto nella zona anche per aver ricoperto in passato un ruolo importante all'interno di un'associazione cittadina. Che nessuno avrebbe immaginato di vedere in queste condizioni. E la riflessione lascia il posto alla cruda realtà. “Purtroppo, soprattutto in questi periodi frenetici, registriamo molteplici tentativi di furto da parte soprattutto di sbandati di nazionalità straniera. Quasi a cadenza quotidiana. Ma la cosa che più fa male è constatare che ci sono anche tantissimi anziani che provano in modo illecito di racimolare qualcosa, addirittura facendo particolare attenzione all'antitaccheggio, usando trucchetti a volte fantasiosi. Come qualche giorno fa, quando un ottantenne ha allungato le mani su due bottiglie di liquore, liberate con cura dal cartone che le conteneva e credendo che ciò sarebbe bastato a farla franca”. Un segnale brutto e allo stesso tempo inquietante, purtroppo specchio di tempi come questi. Dove si ruba anche per estremo bisogno. “Ripeto - conclude il responsabile del centro - di mamme con il bambino in braccio che chiedono aiuto qui è pieno, specie all'esterno del locale. Ma vedere addirittura pensionati rispettabili e dal passato nobile che qui tutti salutano con grande piacere ridursi in questo modo non può che amareggiarci”. Senza dimenticare, invece, i tanti criminali di “mestiere” che sono soliti stazionare nei luoghi affollati. E in questo caso gli anziani sono invece le vittime preferite dei borseggiatori. Che dentro ai negozi “puntano” presto la vittima giusta, successivamente seguita e pedinata all'interno e quindi fino all'uscita. E poi fuori, sempre la tra la folla, ecco che le “mani veloci” fanno sparire portafogli, borse e borselli. Svuotati di tutto coi soliti “caldi abbracci” e “finte amicizie comuni”. Nella prima mattinata di giovedì scorso in un altro supermercato a ridosso del centro storico, un anziano disabile appena fatta la spesa si è accorto nel parcheggio di non avere più il portafoglio (contenente sessanta euro circa). E ha iniziato ad urlare, mentre nel frattempo era stata avvisata la volante della polizia. Con gli agenti che, piombati tempestivamente sul posto, hanno impedito che il poveretto (che stava affrontando a brutto muso alcuni mendicanti di colore, accusati del borseggio), potesse correre altri rischi. Maurizio Muccini