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Eredita fortuna, sospetti sul testamento

Federico Sciurpa
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Una corposa memoria difensiva. Fatta di ventuno pagine, con tanto di ricevute fiscali, libretti di risparmio e fatture. Capace di allontanare quei sospetti che sono diventati accuse dure come pietre. E come non bastasse una perizia grafologica per accertare l'autenticità del testamento finito al centro della contesta. E' quanto disposto nell'ultima udienza dall'avvocato Ubaldo Minelli, che rappresenta la donna finita sotto inchiesta dopo aver ereditato una fortuna da un suo vicino di casa defunto, a cui aveva offerto nei suoi ultimi momenti di vita “cure amorevoli”, ospitandolo nel suo appartamento. Venendo così inchiodata dai nipoti dell'uomo. Che, senza pensarci due volte, l'hanno trascinata in tribunale con tanto di imputazione pesante come un macigno. Una ricca eredità in ballo. Composta soprattutto da abitazioni di lusso e terreni, per un valore a dir poco ingente. Ricca eredità che improvvisamente prende un'altra strada. E scatena la rabbia di due fratelli, nipoti del poveretto. Servizio completo di Maurizio Muccini sul Corriere del 17 dicembre