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Liste d'attesa ancora record, ecco l'ultimo dossier

Alessandro Antonini
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Centodiciotto giorni per una risonanza magnetica (body), quando il limite è di 60. Novantadue giorni per una visita endocrinologica, quando al massimo se ne dovrebbero attendere 30. 43 giorni di attesa per quella pneumologica, anche qui ben oltre il mese previsto. Sono gli sforamenti sui tempi di attesa registrati all'ospedale di Perugia, nel report aggiornato al novembre 2017. All'ospedale di Terni (aggiornamento fermo al 2016, sic) la pneumologica è a 37 giorni (su 30 massimi), quella ortopedia a 35, spicca la tac al torace con 173 giorni su 60 massimi, peggio per quella all'addome: 181 giorni. Gli ecodoppler carotideo e arterioso fanno attendere 68 giorni su un massimo di 60. Ed ecco alcuni dei numeri aggiornati sul fronte liste di attesa della Usl Umbria 1, fotografate al 31 gennaio 2017: 459 giorni di attesa per una mammografia monolaterale nel distretto della Media Valle del Tevere. Il tempo massimo previsto è di 60 giorni. Duecentoquattro per un ecocolordoppler dei tronchi sovraortici quando la soglia è di 180 giorni e stavolta siamo nel distretto Assisano. Nell'area del Trasimeno per un'ecografia capo e collo ci sono 150 giorni di attesa, il tetto è di 60. Non è esente da sforamenti nemmeno il distretto capofila, quello del Perugino. L'elettrocardiogramma holter, a priorità “p” (programmata), fa attendere 254 giorni al posto dei 180 previsti come limite invalicabile. La sanità umbra adesso lancia un nuovo piano per abbattere le liste d'attesa. Che si dimostrano ancora da record. Servizio completo nell'edizione del 7 dicembre del Corriere dell'Umbria