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Sempre meno umbri, calano nati e residenti

Marina Rosati
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Nascite e residenti a picco anche in Umbria. I nove anni di crisi hanno inciso profondamente sul tessuto economico e produttivo, ma non solo. Anche la società umbra ne esce profondamente modificata. Nel 2016 la popolazione stanziale è diminuita dello 0,26% (- 2.273). Il calo, secondo le elaborazioni dell'Ires-Cgil, è continuato con un dato alla fine dell'anno scorso di 888.908 umbri residenti. Secondo i dati provvisori nei primi 6 mesi del 2017 la situazione è ancora peggiorato: si sono registrate 2.976 nascite e 5.703 decessi per un saldo naturale pari a -2.727. Quest'ultimo valore è addirittura sotto quello del 2015 (-2.579 nei primi 6 mesi), anno in cui è stato registra il minor saldo naturale umbro dal 2011 (-4.269 in tutto l'anno). A inizio luglio 2017, ultimo dato disponibile, la popolazione residente è pari a 886.783, in calo rispetto ad inizio anno di 2.125 unità (-0,24%). In Italia riduzioni più forti si sono registrate solamente in Valle d'Aosta, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Marche. SERVIZIO COMPLETO NEL CORRIERE DELL'UMBRIA DI GIOVEDI' 30 NOVEMBRE 2017