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Camera di commercio dell'Umbria, guerra all'ultimo posto

Marina Rosati
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 “Confermare il seggio facoltativo dei cosiddetti “Altri Settori” a favore della “cooperazione sociale” nella costituenda Camera di Commercio dell'Umbria che nascerà dall'accorpamento delle due attuali Camere di Perugia e Terni”. E' quanto auspicato con forza dall'Alleanza delle Cooperative regionale (che accomuna Confcooperative, Legacoop e AGCI) in una lettera aperta a firma del suo presidente Andrea Fora e condivisa con gli altri due presidenti delle Centrali Cooperative, Dino Ricci e Gabriele Nardini, inoltrata ai due enti camerali di Perugia e Terni. A fronte del decreto ministeriale di nomina del commissario ad acta nella persona di Mario Pera, attuale segretario regionale della Camera di Commercio di Perugia, ha preso infatti il via la procedura di formazione del primo consiglio della Camera di commercio dell'Umbria, di cui si parla giovedì in un incontro a Terni. Da parte loro le cooperative sottolineano che rispetto ai trenta seggi che comporranno la nuova Camera ai quali potranno concorrere le associazioni di Categoria, c'è già di diritto quello appartenente alla cooperazione, ma in ballo c'è appunto il seggio facoltativo dei cosiddetti “Altri Settori” che ogni Camera di commercio, e in questo caso il commissario ad acta, potrà attribuire ad uno specifico comparto in ragione della sua rilevanza socio economica. SERVIZIO COMPLETO NEL CORRIERE DELL'UMBRIA DEL 30 NOVEMBRE 2017