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"Comune in grave situazione finanziaria", così coprirà i debiti

Enrico Agamennone
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Le trenta pagine di rilievi della Corte dei Conti arrivano a Palazzo dei Priori di venerdì 17. E indicano duramente la situazione economica del Comune di Perugia. Si parla di "grave situazione finanziaria dell'ente soprattutto per ciò che concerne lo squilibrio di cassa". Sindaco e giunta sono pronti alle contromisure per far fronte alla situazione. Si tratta di misure straordinarie pensate per azzerare le anticipazioni di cassa e normalizzare il bilancio comunale. La prima voce che salta all'occhio riguarda la società Minimetrò: il Comune al momento detiene il 70% del pacchetto azionario e sarebbe intenzionato a vendere una parte delle azioni. Secondo le stime di Palazzo dei Priori questa mossa porterebbe 4 milioni in 6-8 mesi, oltre ad abbassare i corrispettivi risparmiando circa 800mila euro l'anno. Tra le altre azioni che il Comune vorrebbe mettere in atto c'è la "monetizzazione e valorizzazione di alcuni beni immobiliari", che porterebbe circa 5milioni di euro in un anno, 10 in valore totale, e la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà su quei terreni sui quali sono state costruite le case popolari. Un ulteriore capitolo, particolarmente consistente, riguarda la Tari: l'amministrazione ha deciso di riscuotere in proprio, senza più passare da Gesenu, la riscossione dell'imposta e, attraverso la cancellazione delle sanzioni, spera di riscuotere gli enormi crediti attualmente pendenti. Si parla negli ultimi sei anni di 53 milioni di euro di tributi sui rifiuti mai pagati. Infine è previsto un ulteriore taglio alla spesa corrente per ridurre l'uso delle entrate straordinarie. Servizio completo di Enrico Agamennone sul Corriere del 21 novembre