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Sase, Cesaretti incarica l'avvocato per riavere i 500mila euro da FlyVolare

Alessandro Antonini
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“Abbiamo dato incarico al nostro legale di contattare l'avvocato della compagnia FlyVolare per capire perché non sono arrivati i soldi, come da accordi, e eventualmente formulare l'ingiunzione di pagamento”. Si passa cioè alle carte bollate. Ernesto Cesaretti, presidente della Sase, società di gestione dell'aeroporto internazionale dell'Umbria, è stringato ma perentorio. Il caso FlyVolare è ancora in alta quota. I 500mila euro versati come deposito cauzionale alla compagnia italo-maltese per i nove voli nazionali e internazionali mai avviati - in assenza delle certificazioni di volo - dovevano tornare indietro, in base ai carteggi, entro venerdì 17 novembre. I vertici della società hanno controllato ieri in banca: niente 500mila euro. Servizio completo nell'edizione del 21 novembre del Corriere dell'Umbria