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Agriflor, progetto per l'ampliamento e guerra legale

Alessandro Antonini
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La terza commissione del consiglio regionale ha ascoltato i tecnici della Regione Umbria (Andrea Monsignori e Paolo Grigioni) e del Comune di Perugia (Enrico Antinoro, Vincenzo Piro e Sergio Asfalti) per un aggiornamento sulla vicenda della società Agriflor di Ponte Felcino. La Regione ha sospeso il conferimento di rifiuti in azienda per 90 giorni (dal 13 novembre) e Agriflor ha presentato giusto tre giorni fa un progetto di rifacimento degli impianti per adeguarsi alle “migliori tecniche disponibili”. Il progetto prevede un ampliamento della produzione e comporta una variante del piano regolatore generale del Comune di Perugia.  Il progetto sembra andare verso un miglioramento delle emissioni odorigene, ma con un maggiore volume urbanistico dell'impianto. I dirigenti comunali hanno ricordato l'ordinanza di abbattimento delle opere abusive impugnata dall'azienda davanti al Tar, che ad agosto ha decretato la legittimità degli atti comunali. Senonché, come emerso nell'atto costituzione in giudizio di Arpa (legale Giovanni Tarantini) davanti al Consiglio di Stato, la società ha deciso di ricorrere in appello. Il Comune, inoltre, ha emesso tre ordinanze sul piano ambientale per mettere in sicurezza la vivibilità dei cittadini, rispetto alle quali ci sono altrettanti ricorsi pendenti al Tar. Servizio completo nell'edizione del Corriere dell'Umbria del 17 novembre