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L'Umbria si fa strada anche recuperando pneumatici

Pietro Paolo Savini
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Sul fronte del recupero dei rifiuti l'Umbria compie passi da gigante. E lo fa anche in un settore specifico, che prevede un ciclo ad ho: quello del recupero degli pneumatici fuori uso. Nel 2016, in tutta la regione, ne sono state raccolte quasi 5.000 tonnellate: 4.946 tonnellate, per la precisione, tutte recuperate. Una quantità che, per rendere l'idea, permetterebbe di formare un'unica fila di pneumatici capace di collegare direttamente Perugia a Modena, due città che distano tra loro 274 chilometri. A rivelare i dati, e a formulare questa singolare, ma efficace analogia, è Ecopneus, che proprio in questi giorni ha fornito i dati della sua attività in Italia svolta nel corso del 2016. ]Ecopneus è una società senza scopo di lucro tra i principali responsabili della gestione del recupero pneumatici in Italia. Gomme, che una volta recuperate, possono essere trasformate in gomma riciclata per tante utili applicazioni per la vita di tutti i giorni: campi da calcio in erba sintetica, asfalti "silenziosi" e che durano di più, materiali antivibranti e per l'isolamento acustico, arredo urbano, energia e molto altro ancora. Complessivamente - in tutta Italia - sono oltre 1.400.000 le tonnellate di pneumatici fuori uso gestite da Ecopneus fino ad oggi, un'azione che ha permette - tra l'altro - le emissioni climalteranti e il consumo di acqua, suolo e risorse. L'Umbria - stando alla clasifica di Ecopneus - è quindi la quindicesima regione in Italia per quantità di pneumatici fuori uso raccolti. E andando nel dettaglio a livello provinciale, 3.901 tonnellate ono state raccolte in provincia di Perugia e 1.045 in quella di Terni. A livello nazionale, invece, la raccolta di Ecopneus (che rappresenta circa il 70% del totale nazionale) vede in testa la Lombardia (29.406 tonnellate), poi la Puglia (23.566 ton), seguita dall'Emilia Romagna (22.971 ton), Veneto (22.244 ton), Lazio (21.151 ton), Campania (20.346 ton), Sicilia (18.624 ton), Toscana (15.422 ton), Sardegna (11.970 ton), Calabria (9.987 ton), Trentino-Alto Adige (9.716 ton), Marche (7.832 ton), Piemonte (6.856 ton), Abruzzo (6.357 ton). E, dietro all'Umbria: Friuli Venezia Giulia (4.045 ton), Basilicata (3.725 ton), Liguria (2.681 ton), Molise (1.370) e la Valle d'Aosta (72 ton). Un'attività di recupero e riciclo - quella di Ecopneus - che consente inoltre di ottenere importanti vantaggi ambientali, economici e sociali per tutto il Paese. Nel solo 2016 - si legge in un comunicato di Ecopneus - sono state infatti evitate emissioni per 380mila tonnellate di CO2 equivalente (come 230mila automobili che percorrono 10.000 km in un anno); è stato evitato il prelievo dall'ambiente di 366mila tonnellate di risorse e materiali (come il peso di 750 Frecciarossa); sono stati risparmiati circa 1,87 milioni di m3 di acqua (pari al consumo annuo di 7,6milioni di italiani) e il nostro Paese ha risparmiato ben 130 milioni di euro sulle importazioni di materie prime grazie alla loro sostituzione con i materiali riciclati dalla filiera Ecopneus, principalmente gomma riciclata (80.000 tonnellate di granulo e polverino immesse nel mercato lo scorso anno dalle aziende di filiera). Benefici che farebbero un consistente salto in avanti in uno scenario "full recycling", ossia se il 100% degli pneumatici fuori uso raccolti venisse indirizzato al recupero di materia. E' stato calcolato che si creerebbero anche oltre 6.000 unità di lavoro dirette, indirette e indotte.