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Fiat Tipo SW: una vera auto di sostanza

La Fiat Tipo SW

Sergio Casagrande
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Il giorno del suo debutto tutti la definirono la nuova auto italiana “low cost” ma, invece che un'auto a basso costo, la Tipo di Fiat andrebbe più correttamente definita come un'auto pratica e di sostanza. Pensare solo a una vettura dalle caratteristiche “low cost”, infatti, non rende giustizia a tutte le altre qualità che questa famiglia di vetture (perché, viste le varianti di carrozzeria della Tipo - berlina, hatchback 5 porte e wagon -, di famiglia si tratta...) è in grado di vantare: a cominciare dalle dotazioni che, a seconda degli allestimenti e degli eventuali accessori scelti, possono anche essere particolarmente ricche. Del tris che rappresenta l'offerta di Fiat Tipo abbiamo messo alla prova la station wagon, quella che - per le sue caratteristiche - si presta più all'uso delle famiglie o di chi, anche solo per lavoro, ha necessità di un mezzo dall'ampia capacità di carico. Allestimento Lounge top; motore turbodiesel Multijet da 120 Cv di potenza; e cambio automatico Dct a 6 rapporti e doppia frizione, scelto proprio per testare bene le capacità di quest'ultimo, visto il suo recente debutto in gamma. La vettura, innanzitutto, è una vera wagon che si estende in 4,57 metri di lunghezza che le permettono di offrire una capacità di carico che può variare da un minimo di 550 litri a un massimo di 1.600 con i sedili posteriori abbattuti (abbattimento, tra l'altro, frazionabile). Il bagagliaio è, senza dubbio, uno dei punti di forza di questa vettura e grazie a un sistema che Fiat ha battezzato come “Magic cargo space” offre la possibilità di variare la configurazione e la profondità del vano principale tramite un piano che in posizione di riposo si presenta a filo con l'apertura del portellone. Il piano, però, può anche essere aperto, rimosso o inclinato. Ai lati del bagagliaio ci sono anche due comode tasche laterali di contenimento e una presa di alimentazione 12V. Nell'abitacolo lo spazio vitale per 5 occupanti non manca. Le finiture sono tutto sommato accettabili: lontane anni luce, ovviamente, da quelle di un'ammiraglia blasonata, ma comunque in linea con quelle offerte da molta concorrenza a pari prezzo. La plastica del cruscotto è morbida e, a tratti, anche gradevole al tatto; mentre quella dei rivestimenti delle portiere avrebbe meritato sicuramente un pizzico di qualità in più, come il tessuto utilizzato sempre sulle portiere. Ma si è comunque ripagati da molti altri particolari, come i tessuti dei sedili, il loro comfort di seduta e da molte dotazioni, alcune delle quali inaspettate da un'auto di questa categoria. L'auto che abbiamo testato, per esempio, offriva anche un computer di bordo con display digitale collocato direttamente sul quadro strumenti; un efficiente sistema audio multimediale con comandi vocali e touch screen da 7 pollici, navigatore Tom Tom integrato di serie, funzione Uconnect per l'integrazione con i più moderni smartphone (c'era anche la funzione Carplay di Apple), ricevitore radio Dab per le emittenti digitali; impianto automatico, a gestione elettronica, dell'aria condizionata; e perfino la regolazione elettrica del cuscino lombare per il sedile del posto di guida. Buono il comportamento su strada, con un assetto generale di alto livello e un sistema di sospensioni accettabile anche se, solo sui tratti particolarmente sconnessi, appare un po' troppo rigido. La manovrabilità è facilitata dalla funzione “city” dello sterzo e dalla presenza della telecamera posteriore abbinata ai sensori di parcheggio. Il propulsore è un altro dei punti di forza della vettura: capace di una coppia di 320 Nm a 1.750 giri è in grado di risposte relativamente brillanti. L'abbinamento con il cambio automatico garantisce la possibilità di sfruttare adeguatamente la sua elasticità e non penalizza i consumi che possono essere anche particolarmente contenuti soprattutto nei lunghi tragitti extraurbani (si possono superare facilmente e abbondamente i 20 Km con un solo litro di carburante). Il cambio automatico, tra l'altro, offre anche la possibilità di una funzionamento in modalità “economy” e può essere gestito, tramite la leva di comando, anche in modalità sequenziale. Ma, a nostro avviso, la funzione sequenziale è superflua, viste le ottime risposte e il comfort che il cambio è in grado di garantire in modalità totalmente automatica anche nei tratti tortuosi o di forte pendenza. In conclusione, quindi, una Tipo Wagon davvero di sostanza, da promuovere con buoni voti soprattutto se si tiene conto della sua vocazione. La Tipo Wagon 1.600 alimentata a gasolio, a listino parte da 19.900 euro (cambio manuale) che salgono da 23.300 euro per le turbodiesel con l'automatico a doppia frizione. Ma le promozioni, che Fiat rinnova periodicamente, possono far scendere anche di molto il prezzo. Sergio Casagrande Twitter: @essecia