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Caldo africano, poi la fresca sorpresa: ecco quando. E ad agosto...

Sergio Casagrande
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La terza "azzannata sahariana" (già il nome rende l'idea...) è in pieno corso: nuovo caldo africano condito da venti deboli, prima occidentali, e poi (venerdì 21 e sabato 22) direttamente dal sud e dall'infuocato bacino Mediterraneo. Le condizioni climatiche sono tali che almeno fino a martedì 25 luglio l'alta pressione e l'Anticiclone delle Azzorre continueranno dominare su quasi tutta l'Italia. E sicuramente sul Centro Italia. Le temperature infernali sono, quindi, destinate a durare ancora a lungo. Di bello c'è che saranno accompagnate da cielo inesorabilmente sereno, minacciato forse da qualche nube qua e la solo a ridosso degli Appennini. Giorni davvero critici per chi soffre il caldo (anche di notte) saranno quindi soprattutto venerdì 21, sabato 22  domenica 23 luglio, quando le massime (soprattutto nelle zone del centro Italia lontane dal mare e in pianura) saliranno fino a raggiungere i 37 - 38 gradi  con punte o temperature di percezione che potrebbero anche rivelarsi superiori per colpa dello Scirocco. Nell'elenco delle città del Centro Italia a più forte rischio risulta Terni (dove non dovrà sorprendere se nel fine settimana le temperature saranno anche di 39-40 gradi). Altissimi, nel weekend saranno anche gli indici di UV quando, nelle ore più calde, sarà meglio tenersi davvero riparati dal sole. Chi può, insomma, fugga al mare o si rintani in casa... se ha un efficiente impianto di aria condizionata... Ma niente paura: è solo l'estate. E come sempre, prima o poi, anche se soffriremo, passerà... A tale proposito ci sarebbero buone speranze per l'ultima settimana di luglio, tutte comunque da confermare: Meteogiornale avverte infatti che un'area di bassa pressione di origine nord europea potrebbe irrompere all'improvviso sull'Italia (ma non prima del 25-26 luglio) portando temperature più miti e pioggia. Le colonnine di mercurio potrebbero all'improvviso scendere addirittura alle medie tradizionali del periodo. Insomma il rischio forte è che si passi all'improvviso addirittura da un estremo all'altro. Con il possibile ritorno a inizio di agosto addirittura di un'altra "azzannata sahariana", che sarebbe la quarta della serie. E per agosto arriva già il preallarme: se gli andamenti dell'Anticiclone dell'Azzorre verranno confermati si prospetta un altro mese di fuoco con almeno una quarta "azzannata sahariana". Alla quale - giusto per temprarci un po' di più - potrebbero anche seguirne delle altre. Almeno fino a ridosso di Ferragosto. Ma per la conferma queste ultime previsioni (dal 25 luglio in poi, cioè) bisognerà attendere le evoluzioni climatiche dei prossimi giorni: per ora la loro attendibilità è ancora bassa. Mentre per quanto riguarda le previsioni fino al 25 non sembra esserci scampo: vengono date per attendibili oltre l'80 per cento con punte del 90 nelle giornate indicate come le più bollenti.