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Un testimone racconta: "Fusti sospetti in Valnestore"

Mauro Barzagna
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Spunta un altro “cold case” di ritrovamento di fusti sospetti in Valnestore. C'è un nuovo testimone diretto che - in base alle dichiarazioni raccolte nel dossier testimoniale dallo studio Biscotti, con cento profili messi nero su bianco - avrebbe lavorato nell'area poi finita sotto terra in prossimità del lago di Pietrafitta. “Un escavatorista a cui era stato affidato il lavoro - spiega uno dei testimoni che ha concorso all'elaborazione del dossier - ruppe due fusti di ferro. Esalava un odore irrespirabile. Si sentì male e abbandonò il lavoro". Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 10 aprile 2017