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"Le ceneri cadevano anche sull'insalata"

Alessandro Antonini
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Le ceneri volanti sarebbero cadute per anni in Valnestore. “La cenere ci ricopriva tutti i giorni. Anche due dita sopra il balcone, sui panni stesi. Sugli ortaggi, tra le foglie dell'insalata”. Che spesso veniva lavata con l'acqua dei pozzi. In alcuni dei quali oggi sono stati rilevati superamenti di soglia di contaminazione per metalli pesanti, solfati e altri inquinanti. E' solo una delle dichiarazioni dei cento soggetti della Valnestore, tra cui malati, pronti a portare in procura prove testimoniali, dirette, ma anche documentali - comprese quelle fotografiche - sulle emissioni di polveri leggere avvenute in Valnestore. Servizio completo nell'edizione del Corriere dell'Umbria del 2 aprile 2017