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Bancarotta fraudolenta, Stefano Roscini rinviato a giudizio

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Claudio Bianconi
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L'imprenditore assisano Stefano Roscini sarà processato a maggio 2018 per bancarotta fraudolenta. Il rinvio a giudizio è stato deciso dal gup Alberto Avenoso. L'imprenditore era indagato in un procedimento per bancarotta fraudolenta per la Codep (cooperativa che gestiva il depuratore di Bettona), della quale era diventato presidente all'indomani del terremoto giudiziario provocato dall'inchiesta del Noe “Laguna de cerdos”, quando la Codep aveva bisogno di ripartire. Roscini era diventato presidente dopo il sequestro dell'impianto ma, secondo l'accusa, avrebbe aggravato il dissesto della società astenendosi dal chiedere il fallimento della stessa pur essendo evidente e irreversibile lo stato di decozione a partire dall'esercizio 2009.