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Bufera Gesenu, ecco cosa rivelano le intercettazioni

Federico Sciurpa
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Dalle intercettazioni ambientali fatte dalla forestale diretta dal comandante regionale Guido Conti è emerso che “l'unico scopo di Gesenu” sarebbe stato “ricevere quanti più rifiuti possibile per ottenere profitti e la consapevolezza della non corrispondenza del compost a parametri di legge con conseguente falsificazione dei dati di analisi del compost stesso”. GUARDA il video con le telecamere nascoste - GUARDA le foto dell'operazione In base alle carte dell'inchiesta della Dda su un presunto sodalizio finalizzato alla gestione illecita di rifiuti che ha portato all'arresto di Giuseppe Sassaroli e a sequestri preventivi -, dal 2009 sarebbero “progressivamente aumentati i quantitativi di rifiuti organici  ricevuti anche da regioni del Sud Italia e in particolare dalla Campania”, quindi “con implicazioni commerciali non indifferenti che hanno permesso un introito economico a favore della società ma non della comunità di Perugia”.  Intanto si fanno sentire i cittadini di Perugia che si sentono presi in giro per la raccolta differenziata e si dicono pronti alla class action contro Gesenu. Servizi completi sul Corriere dell'Umbria del 2 dicembre