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Treno ritarda 30 minuti a causa di un viaggiatore: ecco perchè

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Jacopo Barbarito
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Una denuncia per minaccia a pubblico ufficiale è l'epilogo dell'ultima indagine posta in essere nel corso delle attività di prevenzione e repressione dei reati attuate dagli agenti della sezione Polizia Ferroviaria di Foligno e intensificate per il periodo estivo. Un cittadino straniero, infatti, è stato controllato e trovato a viaggiare senza biglietto dal personale di bordo su di un treno in transito sulla linea Foligno–Perugia. L'uomo dapprima è stato sanzionato per tale irregolarità e, successivamente, ha deciso di proseguire il viaggio oltre la tratta prevista dal biglietto. Ne è scaturita una accesa discussione tra il capo treno e il viaggiatore che, per mettere in atto le proprie intenzioni di proseguire il viaggio, ha minacciato e insultato pesantemente il capo treno. La discussione si è protratta per diverso tempo, tanto da causare un ritardo di circa mezz'ora al convoglio, fino a che, grazie all'intervento di altri viaggiatori presenti, si è deciso a scendere. Per tale fatto Trenitalia potrebbe chiedere un risarcimento al viaggiatore pari a 516 euro per ogni minuto di ritardo.