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Galleria La Franca a "rischio crollo", la replica di Anas

Eleonora Sarri
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Galleria costruita con poco cemento, Anas replica al servizio di Report. Il caso della galleria La Franca, sulla strada che collega Foligno a Civitanova, finito al centro di un servizio della trasmissione di Rai Tre anticipato dal Corriere della Sera, ha scatenato una pioggia di reazioni. La denuncia di un operaio, che parla di rischio crollo per l'infrastruttura, ha fatto prendere una netta posizione all'Anas. LEGGI "Utilizzato poco cemento", la galleria La Franca nel mirino di Report A parlare il presidente Pietro Ciucci attraverso una lettera inviata al Corsera. "Innanzitutto va detto che sulla galleria "La Franca", in corso di costruzione nell'ambito dei lavori di realizzazione del Quadrilatero Marche-Umbria, – come avevo già comunicato per iscritto e in modo dettagliato alla stessa Boursier (l'autrice del servizio di Report, ndr) - la qualità e la quantità dei materiali utilizzati (calcestruzzo, ferro, centine) risulta ben superiore rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo, e senza alcun aumento dei costi, trattandosi di corrispettivo per lavori “a corpo”. Peraltro, nell'ambito dei protocolli di legalità sottoscritti dalla nostra società Quadrilatero con le Prefetture di Macerata e Perugia, sono stati adottati controlli specifici sulla qualità del calcestruzzo condotti dal Gruppo Interforze e tesi a garantire la completa tracciabilità ed originalità delle forniture. Già lo scorso anno è stata inoltre effettuata un'indagine georadar su circa il 25% dell'opera, ispezionando complessivamente 240 metri per ciascuna canna. Da tale indagine non è emersa alcuna criticità in merito a sottospessori né a vuoti a tergo dei rivestimenti. Ad ogni buon fine, come previsto dalle procedure Anas in caso di denunce anonime, è stata disposta l'estensione di tali verifiche tramite tecnologia georadar sull'intera galleria e le relative attività sono iniziate, alla presenza delle telecamere di Report. Quanto all'invito dell'operaio a non “passare” su quel tratto in quanto sarebbe pericoloso, va precisato che l'opera non è stata completata né collaudata e quindi non è ancora aperta al traffico, per cui desta stupore che si dia credito ad affermazioni prive di qualsiasi fondamento e di così enorme gravità".