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Ternana, Bandecchi: "A Perugia ci sono quattro cliniche, ne voglio fare una a Terni"

Il presidente della Ternana, Bandecchi

Luca Mercadini
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“Intendo sgombrare il campo da ogni possibile equivoco. I miei rapporti con Palazzo Spada sono ottimi, come peraltro ribadito dal sindaco Leonardo Latini e come confermato dai cordiali e proficui colloqui intrattenuti un paio di settimane fa. Insomma, nessuna polemica, tanto è vero che il post sul mio profilo Instagram era ed è esplicitamente rivolto ad un assessore regionale”. Stefano Bandecchi, presidente della Ternana parte da una doverosa precisazione prima di tornare, analizzandola nel dettaglio, sulla sua proposta. “Accanto ad un Liberati nuovo, moderno e funzionale – spiega il presidente della Ternana Calcio - voglio costruire una clinica di avanguardia. La mia è una proposta seria, di servizio, collegata alla legge stadi, che prevede impianti di gioco attorniati da ogni tipo di struttura, esclusa quella residenziale. Con un centro medico di eccellenza posso rendere sostenibili gli investimenti necessari per lo stadio e al contempo garantire un doppio vantaggio al territorio, di natura sanitaria e occupazionale”.   E adesso cosa succede?   “Se non avessi letto con stupore di una presunta mancanza di chiarezza nelle mie richieste avrei atteso pazientemente, poiché conosco le lunghe tempistiche burocratiche e procedurali. Tuttavia se mi vedo costretto a ribadire quanto già noto preferisco accelerare, ovviamente nel rigoroso rispetto di tutte le norme giuridiche. Non chiedo scappatoie di alcun genere, invoco tempi brevi per operare presto, bene e in assoluta trasparenza. I miei tecnici stanno completando la bozza progettuale da sottoporre al sindaco e ai suoi collaboratori, che poi la smisteranno al governo regionale, unico decisore in ambito sanitario”.   Teme che il suo progetto possa scontrarsi con la imprescindibile tutela della sanità pubblica?   “E perché mai? Non immagino certo una clinica per ricchi, altrimenti avrei ipotizzato di costruirla in Svizzera. Penso invece ad una realtà in grado di supportare il nosocomio cittadino, del quale apprezzo competenze e professionalità, senza mai entrare in concorrenza con esso. Insomma, miro ad una sinergia virtuosa”.   Scendiamo sul concreto…   “La struttura che ho in mente, convenzionata col sistema sanitario nazionale, avrebbe cento posti letto privati, per chi ad esempio dispone di assicurazioni sanitarie, e altrettanti gratuiti, fruibili da tutti i cittadini. Inoltre fornirebbe visite specialistiche a pagamento e in regime di intramoenia. A Perugia esistono quattro cliniche di questo tipo, io ne ipotizzo una a Terni capace di servire anche le province limitrofe, con un piccolo albergo per i parenti dei pazienti