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Gubbio, Farina a sorpresa: "Io messo da parte e abbandonato"

Luca Mercadini
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Ancora sotto i riflettori Simone Farina, l'ex terzino del Gubbio in Serie B (2010-2011) che venne avvicinato da Alessandro Zamperini, suo compagno nelle giovanili della Roma, per truccare la partita di Coppa Italia contro il Cesena. Il Gubbio avrebbe dovuto perdere con il risultato di 3-1, sul piatto 200mila euro di soldi sporchi provenienti dalle scommesse clandestine da dividere con la squadra. Farina rifiutò e denunciò tutto. Da lì scattò l'inchiesta “Last Bet”, venne smantellata un'organizzazione con ramificazioni internazionali e 20 persone finirono in carcere.   Durante la trasmissione “Beati Voi - La Genesi”, condotta da Beatrice Fazi in onda su Tv2000, dopo aver ripercorso le tappe della vicenda alla domanda: “Come l'hanno presa i tuoi compagni del Gubbio?” Farina ha risposto: “C'è stata molta indifferenza. Voglio essere un po' politico. E questo l'ho sofferto tanto perché reputavo il Gubbio, all'epoca, la mia seconda famiglia, e ho cominciato a non giocare”. “Perché forse loro ti avevano consigliato di mettere un po' tutto a tacere, di non fare uscire fuori nulla?” incalza la conduttrice. “No, però da lì in poi alcune cose sono cambiate all'interno della società, non so per quale motivo: ad essere sincero ancora non lo riesco a capire”.  Queste dichiarazioni non sono piaciute a Stefano Giammarioli, anche all'epoca direttore sportivo rossoblù e fianco a fianco con lui nel momento più delicato, quello cioè della denuncia e dei primi mesi successivi alla stessa, e all'allora presidente Marco Fioriti. Entrambi rispediscono al mittente le accuse di indifferenza nei suoi confronti e di averlo “messo da parte”. Così come non saranno contenti i suoi ex compagni di squadra. Farina, dopo aver lavorato per l'Aston Villa e alla Lega di Serie B con Abodi presidente, ora è al Leeds United. Mister Clean, come venne chiamato perché simbolo del calcio pulito, dopo le ultime dichiarazioni rischia di trasformarsi in un “Bad Hero”. Soprattutto agli occhi dei tifosi del Gubbio che avrebbero preferito un pizzico di gratitudine in più per quanto gli sono stati vicini.