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Bilancio alla presa con i tagli, l'assessore: "Tuteleremo i cittadini"

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Alice Guerrini
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Il bilancio di previsione 2015 sarà tra i più complicati mai avuti a Magione “ma ci stiamo impegnando affinché a rimetterci non sia la popolazione”. E' quanto sottolineano il sindaco, Giacomo Chiodini e il vice con delega al bilancio, Massimo Lagetti. “Anche la nostra cittadina, come gran parte dei Comuni, si trova in una situazione che non ha precedenti storici a causa dei tagli”. In questo scenario economico traballante, la volontà del Comune è comunque quella di continuare a sostenere le “scuole e il sociale, senza andare a intaccare la qualità della vita di giovani e famiglie. E soprattutto – sottolinea Chiodini – vogliamo mantenere il nostro impegno sul versante del tempo pieno e prolungato”. Nel 2015 si andranno a sommare le diverse spending review del passato e i Comuni “subiranno dei tagli senza precedenti”. A Magione verranno a mancare circa 600mila euro. “Per il nostro Comune, seppur si tratta di uno tra quelli con il più basso tasso di indebitamento per mutui, con il rapporto popolazione-dipendenti comunali tra i più contenuti, e con bilanci passati sempre positivi; la cifra che verrà a mancare è notevole e arriva in una fase in cui tagli e razionalizzazioni sono già state compiute”. Ma su qualcosa purtroppo si dovrà comunque intervenire e il Comune sta pensando di agire chiedendo “una revisione dei contratti del 5 per cento – spiega l'assessore e vicesindaco Lagetti – alle aziende e alle società che svolgono servizi per conto del Comune e la riduzione del 10 per cento dei compensi destinati a tutte le associazioni sportive, riduzioni importanti anche se non decisive come impatto economico, ma necessarie come segnale di equità. La volontà dell'amministrazione è comunque quella di difendere la scuola e il tempo pieno e prolungato, senza tagli alle politiche sociali, sulle quali si scarica il disagio sociale ed occupazionale di questa particolare fase storica”. Sindaco e assessore spiegano che si agirà per “evitare che ci siano aumenti significativi delle imposte locali. Per ora il nostro comune può contare su un Irpef bassa, una Tasi contenuta, un Imu che prevede sconti per le attività produttive e una Tari con agevolazioni per chi ricicla in modo corretto. Magione – conclude Lagetti – è attualmente uno dei Comuni più virtuosi e dovrà difendere questa immagine di ‘cittadina dal fisco leggero'”.