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Coronavirus, per l'edizione speciale di Umbria Jazz c'è anche Gino Paoli

Alessandro Antonini
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Stefano Bollani, Danilo Rea, Enrico Rava. Più Gino Paoli. Tre jazzisti e un cantautore per l'edizione speciale di Umbria Jazz che si terrà dal 7 al 10 agosto a Perugia. E' il progetto presentato dal Comune di Perugia e la Fondazione Umbria Jazz dopo il rinvio al 2021 dell'edizione canonica prevista a luglio e annullata causa Covid. “Rava, Rea, Bollani e Paoli sono il meglio del panorama italiano e non solo”, spiega l'assessore comunale alla cultura Leonardo Varasano. L'unico dubbio resta su Bollani. Si attende poi l'ok della prefettura di Perugia: va verificata la logistica, in particolare gli accessi, per evitare gli assembramenti. Massimo previsto: mille persone. Il piano A è allestire quattro concerti gratis in piazza IV Novembre. L'ipotesi B è il Frontone. Previsti anche eventi collaterali per bambini in via della Viola. La conferma dell'edizione speciale di Uj ad agosto arriva anche da Cristiano Romano, responsabile comunicazione del festival. “Nella storia di Umbria Jazz”, spiega Romano, “si sono già verificate interruzioni traumatiche, negli anni '70 e '80, ma la manifestazione si è sempre ripresentata al proprio pubblico più forte di tutte le avversità. E lo farà anche questa volta. Infatti la musica non può, e non deve, fermarsi. La Fondazione Umbria Jazz è infatti al lavoro insieme alle autorità locali per tornare il prima possibile on stage. E ci sono già progetti che, se le condizioni sanitarie e di sicurezza lo permetteranno, faranno nuovamente risuonare le note del jazz. In particolare nelle giornate del 7-8-9-10 agosto, a Perugia, con il meglio del jazz italiano, e da ottobre con la stagione 2020/2021 del Jazz Club Perugia, che dall'anno scorso rientra tra gli eventi targati UJ. Questo non compensa ovviamente la cancellazione del festival estivo, ma è un primo passo verso una nuova normalità”. Un volano di ripresa anche per il turismo e le strutture ricettive. Valeria Guarducci, dell'Hotel Giò, la definisce una “bella boccata d'ossigeno per il nostro settore. Speriamo che si allenti la tensione”. I quattro concerti puntano al rilancio turistico di tutta la regione. Intanto anche il Todi Festival non si ferma. Ieri ok alle date, che al momento restano 29 agosto-6 settembre.