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Bonus Covid per i sanitari, anche le guardie mediche escluse. Si allarga la protesta in Umbria

Catia Turrioni
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Non solo gli specializzandi, ma anche le guardie mediche sono state escluse dall'indennità del Covid 19 per i turni di lavoro svolti durante l'emergenza. È elevatissima la rabbia dei medici della Continuità assistenziale, con quelli in servizio tra Terni, Spoleto e la Valnerina, che venerdì hanno condiviso una lettera aperta per denunciare l'esclusione dal riconoscimento economico a causa del contratto in convenzione con la Usl: “Probabilmente – è l'amara considerazione - il nostro rischio è stato inferiore a quello corso dal personale amministrativo che ne ha beneficiato lavorando protetto all'interno di un ufficio”. Il mancato pagamento dell'indennità per l'emergenza coronavirus è considerato “la goccia che ha fatto traboccare il vaso” colmatosi nel corso dell'emergenza sanitaria, con le guardie mediche che denunciano come dall'inizio dell'epidemia “le mascherine le abbiamo dovute comprare di tasca nostra per fortuna al prezzo di fabbrica praticato da alcune farmacie, che ringraziamo al pari di cittadini e aziende che hanno donato i dispositivi di protezione individuale”.