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Coronavirus, l'Umbria aspetta da 41 giorni i test richiesti ad Arcuri

Alessandro Antonini
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Il piano tamponi umbro per la fase 2 è stato deliberato il 14 aprile. Ma da allora l'autorizzazione ad acquisire 60 mila tra tamponi, test e reagenti inviata al commissario Arcuri non è stata concessa. I pezzi non sono arrivati nel numero richiesto. Quarantuno giorni di attesa. Così l'Umbria si è arrangiata con acquisti diretti e auto produzione. E' il 30 aprile quando il commissario per l'emergenza Covid risponde per la prima volta “picche”. Il giorno prima la presidente Tesei aveva chiesto di procedere col piano tamponi in vista della fase di riaperture ma niente, nessun placet. La risposta è stata negativa. L'ultima missiva di Arcuri è del 22 maggio: si chiede agli enti territoriali di aggiornare i fabbisogni. Arcuri ha però ricordato che tra marzo e aprile, per la fase 1, sono andati all'Umbria 43 mila pezzi.