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Coronavirus in Umbria, così la Valnerina si prepara ad accogliere i turisti in vista dell'estate

Catia Turrioni
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Coronavirus in Umbria, la Valnerina si prepara ad accogliere i turisti dell'estate. Preci, nel cuore del Parco nazionale dei Sibillini, punta a lanciare l'immagine di terra incontaminata e sicura che caratterizza un po' tutta l'Umbria ma qui, dove domina il verde e il silenzio, il messaggio sembra ancora più forte. Stefano e Rita hanno riaperto mercoledì scorso il ristorante Il Castoro. “Abbiamo ridotto i posti disponibili sia all'interno che all'esterno per garantire tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli - spiegano - per fortuna lo spazio e il verde davvero non ci mancano”. Pronto è anche Raffaele Baldoni che gestisce Il Collaccio: locanda, campeggio, chalet, appartamenti e case mobili per tutti i gusti. “Generalmente siamo in grado di accogliere 450 persone - spiega Baldoni - con le nuove misure di sicurezza saranno più o meno la metà. Per le piscine, invece, risolveremo con gli ingressi scaglionati”. Baldoni si dice ottimista: “Noi lavoriamo molto con gli stranieri il cui numero, quest'anno, sarà notevolmente ridotto per il Covid. Tuttavia alcune famiglie di olandesi e tedeschi ci hanno confermato la presenza perchè arriveranno in macchina. Ci dovremmo scordare gli inglesi ma saranno molti, credo, gli italiani che sceglieranno le nostre terre sicure”. Il sindaco, Massimo Messi, per favorire l'attività di tutti gli operatori turistici sta portando avanti un programma di pulizia delle strade e di tutte le frazioni.