Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus in Umbria, il centro disabili resta chiuso. I genitori: servizio essenziale

default_image

Catia Turrioni
  • a
  • a
  • a

Coronavirus in Umbria, il centro diurno che ospita ragazzi disabili resta ancora chiuso. A denunciare le forti ripercussioni che questo comporta è il presidente della onlus Agadi, l'Associazione genitori e amici dei disabili, Pavilio Pannacci, il quale evidenzia i problemi che si stanno venendo a creare sia nei fruitori di un servizio che è stato di punto in bianco interrotto sia per le loro famiglie costrette a gestire da sole situazioni a volte anche di estrema criticità. “I soci del centro diurno Il Bucaneve di via Settevalli sono tutti ragazzi con disabilità differente, in alcuni casi anche gravissima. Nel centro i ragazzi hanno la possibilità di trascorrere una buona parte della giornata facendo moltissime attività che gli permettono di socializzare ma anche di imparare a gestire delle situazioni e a essere almeno in parte autonomi", spiega Pannacci. Da qui l'appello a riaprire il centro diurno di via Settevalli chiuso dal 4 marzo. “Sono state aperte ormai tutte le attività commerciali ma non è stata detta una parola su come e quando riprendere la funzionalità di questi centri diurni che interessano tantissime persone tra operatori e frequentatori - evidenzia il presidente Pannacci - Per questo mi rivolgo alle istituzioni affinché ci aiutino a tornare presto alla nostra normalità”.