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Coronavirus, rissa e assembramenti in centro a Perugia: ordinanza del sindaco fa chiudere i locali alle 21

Alessandro Antonini
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Assembramenti, rissa, tafferugli in centro storico nella notte tra venerdì e sabato. Il Comune di Perugia ha firmato un'ordinanza per bloccare la movida. E per far rispettare le norme anti Covid. Bar e pub chiudono alle 21. Fino al 7 giugno il venerdì il sabato e la domenica, tutti i festivi e prefestivi, le attività di somministrazione di bevande, le attività artigianali, commerciali in sede fissa, le attività pubbliche e i distributori automatici, ad eccezione dei ristoranti, chiudono dalle 21 alle 6 del giorno dopo. A partire da sabato 23 maggio. Scatta  anche il divieto, dalle 21 alle 6, del consumo bevande alcoliche e superalcoliche dal centro fino a Fontivegge. Divieto di utilizzo di contenitori in vetro e lattina. Nella stessa area è fatto obbligo assoluto di utilizzare mascherine in tutti i casi di stazionamento e fruizione degli spazi pubblici dalle 17 alle 6 del giorno successivo. Vanno utilizzati i dpi previsti dall'articolo 3 comma 2,3 e 4 del dpcm del 17 maggio 2020. Divieto di assembramento fino al 7 giugno. Ma questo è scontato. Non è esclusa, nel caso si riscontrassero ulteriori assembramenti in altre zone della città, l'estensione dell'ordinanza nelle aree a rischio. Il mancato rispetto del provvedimento è punito con una  sanzione  da 400 a 3000 euro, salvo che il fatto non costituisca altro reato. Sono  stati potenziati i controlli nelle aree interessate. Il questore Sbordone ha diposto un pattuglione dalle 19 alle 1 polizia locale, poliza dello Stato, carabinieri e finanza. Sei pattuglie in tutto. A far scattare l'ordinanza una rissa (la seconda dopo quella del bar di  Castel del Piano) avvenuta sulle scalette del Duomo. Altri scontri segnalati nella notte tra gente ubriaca in altre vie del centro.