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Terni, licenza sospesa ad un bar dove la titolare era stata sorpresa a spacciare cocaina

Giorgio Palenga
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Sospensione della licenza dopo un episodio di spaccio di cocaina all'interno del locale. E' quanto ha disposto il questore di Terni, Roberto Massucci, nei confronti di un bar della prima periferia della città, provvedimento conseguito all'attività della Guardia di finanza che - nell'ambito dell'intensificazione dei servizi delle forze dell'ordine contro lo spaccio di sostanze stupefacenti – aveva sorpreso il mese scorso la titolare, una ternana di 55 anni, mentre cedeva cocaina all'interno della stessa attività. Dalla successiva perquisizione erano saltati fuori 18 involucri di cocaina, subito sequestrati, nascosti in una borsa sotto il bancone del locale, mentre nell'abitazione della donna era stata trovata ulteriore sostanza stupefacente, insieme ad un bilancino di precisione e a materiale per il confezionamento delle dosi. Pertanto la Finanza aveva fatto una proposta di sospensione della licenza, alla quale erano seguiti gli accertamenti della Divisione Amministrativa e Sociale della questura ternana, diretta dal Primo Dirigente, Vincenzo Romeo. La misura, notificata la mattina di giovedì 22 maggio 2020 dalla Polizia, con effetto immediato, risponde - spiega la questura -"alla ratio di produrre un effetto dissuasivo su soggetti pericolosi, privati in questo modo di un luogo abituale di aggregazione e allo stesso tempo resi consapevoli che la loro presenza in quel luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità". (Sorpreso nel taxi mentre porta la droga - Leggi)