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Terni, gli ambulanti del mercatino del mercoledì: "Pavimentare l'area di vocabolo Staino"

Giorgio Palenga
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Mercato settimanale del mercoledì a Terni: l'area dello Staino era piaciuta agli ambulanti che, dal primo giugno, dovranno lasciare il Foro Boario per l'inizio del cantiere del nuovo palazzetto dello sport. Gli spazi sono adeguati, i collegamenti vari buoni: peccato però che il fondo dove si poggeranno le bancarelle – sterrato – sia inadeguato e vada quindi realizzato un tappetino di asfalto, così come vadano previsti servizi igienici. E' questa, in sintesi, la richiesta formulata da uno dei rappresentanti dei venditori ambulanti, Vincenzo Cardenia, portavoce della sigla Goia (Gruppo Organizzato Indipendente Ambulanti) Commercio Autonomo, forte della sua ultra ventennale esperienza di venditore “sul campo”. “La nuova area – spiega - è senza servizi igienici e soprattutto senza pavimentazione. Fino ad oggi la nuova location è stata concessa dal Comune per ospitare circhi e luna park, chiunque vive a Terni sa benissimo che con il maltempo quella zona diventa impraticabile per le pozzanghere e la fanghiglia che viene a formarsi”. Cardenia si chiede (e si dà anche la risposta): “Siamo sicuri che quell'area è idonea in termini di sicurezza per le persone e in termini di sicurezza sanitaria? Da ambulante navigato, dico no, perché so benissimo cosa significhi svolgere un mercato su aree non asfaltate: quando c'è il sole si è costretti a lavorare nella polvere e quando piove nel fango, spostare il mercato in un simile ambiente sarebbe come tornare indietro una cinquantina di anni, non mi sembra il caso". "La categoria degli ambulanti - conclude - sono anni che attende una riqualificazione delle aree ed è stanca di lavorare in aree-tugurio, la politica non può continuare a fare orecchie da mercante, le aree commerciali senza una decente pavimentazione non vanno più bene neanche per le fiere del bestiame”. (Leggi della riapertura del mercatino solo per gli alimentari dopo il lockdown)