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Coronavirus in Umbria, infermiere nella task force Prociv: così portiamo il sorriso tra gli anziani di una rsa

Catia Turrioni
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“Negli occhi dei colleghi leggo ancora la paura, qui a Brescia il virus ha portato morte e tanto dolore. Eppure, nonostante questo, ognuno dà il massimo per regalare un sorriso ai 46 ospiti della rsa, la più anziana dei quali ha 103 anni”. Filippo Rigutini, 38 anni, è uno degli infermieri professionali che si è candidato per far parte della task force della protezione civile destinata alle aree più colpite dall'emergenza Coronavirus. In servizio da 16 anni nell'azienda ospedaliera di Perugia, presso il reparto di endoscopia digestiva, Filippo Rigutini ha deciso di mettersi a disposizione degli altri, nello spirito della professione. “E' cominciata quasi per scherzo ma quando ho saputo che ero stato scelto sono stato felicissimo e anche mia madre, che è stata anche lei infermiera, ha subito capito e accettato la mia scelta. Non ho mai avuto paura, sono sempre stato convinto che comunque non saremmo stati lasciati allo sbaraglio. E così è stato. Prima di partire siamo stati sottoposti a tampone e la procedura di controllo sarà ripetuta quando rientreremo. Dal primo maggio ho preso servizio alla resa azienda speciale Concesio diretta da Silvano Corli. La coordinatrice infermieristica è Viviana Benoni. Con tutti i miei colleghi sin dal primo momento ho instaurato un rapporto bellissimo".