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Coronavirus Umbria, sul Lago Trasimeno l'Isola Maggiore non conosce il Covid: 12 residenti e nessun contagio

Catia Turrioni
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All'Isola Maggiore il Covid-19 non è mai arrivato. Questo angolo di paradiso sul Lago Trasimeno, una superficie di 24 ettari appena ricoperti di olivi, lecci e cipressi, è conosciuto anche perché qui, nel 1211, San Francesco si ritirò per la quaresima. Oggi sono dodici i residenti - il più giovane ha 42 anni, il più anziano 86 - che da oltre due mesi vivono quasi isolati dal resto del mondo mantenendo contatti molto sporadici con la terraferma che raggiungono in pochi minuti di battello solo per fare grandi rifornimenti. “Un isolamento che ci ha protetti dal virus - racconta Silvia Silvi, presidente della Proloco - Qui nessuno poteva arrivare se non per motivi di estrema urgenza, per cui i contatti sono stati davvero limitati. Abbiamo ricominciato a vedere qualche faccia sconosciuta dal 4 maggio quando qualcuno ha approfittato del nuovo decreto per venire qui a fare attività sportiva”.  Servizio integrale sul Corriere dell'Umbria di domenica 10 maggio