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25 aprile in Umbria, il sindaco di Preci: "Per i comuni colpiti dal terremoto sia liberazione da burocrazia"

Catia Turrioni
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“Il mio augurio è che il 25 aprile 2020 segni per i territori colpiti dal sisma una liberazione dai vincoli della burocrazia”: Massimo Messi, sindaco di Preci, si dice esasperato da una situazione che si trascina ormai da anni. E che ora è stata ulteriormente aggravata dall'immobilismo legato all'emergenza Covid. “Siamo stufi di vedere il nulla - dice Messi - stanchi di vivere la nostra quarantena in un prefabbricato. Ci sono abitazioni che hanno riportato solo lievi danni ma che sono state dichiarate inagibili. Tra queste anche molte seconde case che potrebbero essere sfruttate durante l'estate dai legittimi proprietari e aiutarci, così, a rimovimentare questo territorio. Abbiamo spazi enormi e aria buona, l'ideale per una vacanza dopo il Coronavirus ma se si va avanti con questo immobilismo tutto sarà perduto. Io chiedo che si ricominci a lavorare, che i cantieri edili finalmente ripartano”, evidenzia. E sarà un 25 aprile senza cerimonie.