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Coronavirus in Umbria, Coldiretti chiede di sospendere la Tari ad aziende agricole ed agriturismi

Catia Turrioni
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Coronavirus in Umbria, il presidente della Coldiretti Albano Agabiti ed Elena Tortoioli, presidente di Terranostra Umbria, l'associazione che raggruppa gli agriturismi della rete Campagna Amica, hanno scritto ai sindaci umbri e all'Anci chiedendo l'annullamento del pagamento della Tari (tassa sui rifiuti) per l'anno 2020 per le aziende agricole e per gli agriturismi. Tutta l'agricoltura umbra - evidenzia Agabiti - sta soffrendo pesantemente l'emergenza e sono diversi i comparti per cui abbiamo chiesto alla Regione lo stato di calamità a cominciare da quello agrituristico; servono al più presto interventi specifici, mirati, anche attraverso strumenti straordinari.   L'emergenza sta colpendo un comparto che conta in Umbria - conclude Tortoioli - 1402 strutture, con 417 dedite alla ristorazione, 236 alla degustazione e 1172 ad altre attività. Circa un agriturismo su cinque (255) si trova in montagna, mentre il 47 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 24.212, mentre quelli a tavola sono 13.840.