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Coronavirus in Umbria, Brunello Cucinelli riapre parte dell'azienda di Solomeo

Catia Turrioni
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Coronavirus in Umbria, da lunedì 20 aprile sarà operativo un 20% dell'azienda di Brunello Cucinelli, a Solomeo, in pratica l'intero reparto dedicato a stile e prototipia. E' un buon segnale quello che arriva dal re del cachemire, uno degli imprenditori che forse di più ha seguito sin dall'inizio con una certa ansia l'evolversi dell'emergenza Covid. Tra i suoi tanti dipendenti, alcuni sono in Cina. Intanto si  moltiplicano gli appelli per far ripartire, seppur in sicurezza, il settore della moda. “L'Umbria ha i requisiti giusti per fare da capofila all'ingresso nella fase 2. La Regione dovrebbe proporsi e noi saremmo pronti a sostenerla a condizioni che ai cittadini venga data la possibilità di uscire da casa, altrimenti non avrebbe senso”, dice Carlo Petrini, presidente regionale di Federmoda, settore nel quale confluiscono imprese di abbigliamento, calzature e abbigliamento sportivo. Più o meno cinquemila attività che stanno registrando un -100% sul fatturato.