Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus in Umbria, agricoltura: sbloccati pagamenti per 50 milioni di euro

Esplora:

Francesca Marruco
  • a
  • a
  • a

In tempi in cui il settore è in forte crisi per l'emergenza Coronavirus, all'agricoltura umbra arrivano oltre 50 milioni di euro. E' questa la cifra che, grazie all'anticipazione dei pagamenti comunitari Pac e l'anticipo di alcune risorse sulle misure del Psr, giungerà nelle casse delle aziende agricole regionali stremate dall'emergenza. Lo annuncia il presidente della Cia dell'Umbria, Matteo Bartolini, ringraziando l'assessore regionale, Roberto Morroni. “Esprimiamo soddisfazione per le azioni messe in campo dall'assessorato in aiuto al settore primario -dice Bartolini -. In un momento di emergenza come questo, è fondamentale mettere a disposizione delle imprese, nell'immediato, la liquidità che occorre a ripartire”. “Riteniamo utile, - continua Bartolini all'indomani dell'incontro con Morroni, Confagricoltura e Coldiretti- nel brevissimo tempo, per le aziende più in difficoltà, l'intervento di garanzia della finanziaria regionale Gepafin per le anticipazioni bancarie e far ripartire così gli investimenti”. “ La Regione sta già lavorando al rilancio dell'agricoltura - ha detto l'assessore Morroni -. Le linee che l'amministrazione intende perseguire vanno nella direzione di dare pieno supporto al settore in termini economici, attraverso le risorse del Programma di Sviluppo Rurale, ma anche con la volontà di portare avanti scelte che guardino al medio periodo e che siano coerenti con il proposito di rilancio e rafforzamento del ruolo dell'agricoltura nel sistema economico della regione”. Piena condivisione è stata espressa anche dal presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti, rispetto alle proposte dell'assessore Morroni: “A cominciare – ha rilevato - dal sostegno alla liquidità delle imprese anche attraverso Gepafin. Soddisfazione anche per l'impegno a facilitare lo sblocco di tutti i pagamenti comunitari passati e per l'anticipo sulle prossime domande. Grande apprezzamento, infine, per quelle azioni volte alla digitalizzazione delle imprese agricole, all'aggregazione e valorizzazione della filiera corta e all'esaltazione della qualità dei prodotti legati al nostro territorio, potenziando quell'unico denominatore che è il brand Umbria”. Massima condivisione e apprezzamento anche da parte di Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria: “Riguardo alle misure proposte per anticipare le istruttorie, puntare sulle filiere, premiare le aziende che hanno fatto comunque investimenti. Digitalizzazione, aggregazione e qualità sono i focus su cui siamo d'accordo si debba puntare per dare un nuovo modello di sviluppo e sostenibilità all'agricoltura umbra”. Cia Umbria ha inoltre chiesto all'assessore Morroni l'autorizzazione alla circolazione per chi pratica agricoltura hobbistica, quindi senza partita Iva: “Chi ha un orto o un pollaio deve poter praticare, anche come azione terapeutica, la cura del proprio pezzetto di terra, nel pieno rispetto delle normative sanitarie previste. In questo modo – conclude Bartolini – si aiuta anche il settore florovivaistico che ha subìto ingenti perdite negli ultimi due mesi”. Anche su questo, Morroni si è detto subito disponibile.