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Coronavirus in Umbria, i produttori di latte non si fermano. Il caso delle Cooperative Agricole di Trevi

Catia Turrioni
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Coronavirus in Umbria, i produttori di latte non si fermano. "Ma l'economia deve ripartire al più presto”, dice Luciano Chianella, presidente e legale rappresentante delle Cooperative Agricole di Trevi. Un colosso del settore in Umbria e uno dei maggiori soci di Grifo Latte. Il gruppo composto da tre aziende (Trevi, Foligno e Deruta) conta venticinque dipendenti, un'estensione di trecento ettari di terreno, 1.500 capi di bestiame e una produzione di latte che si aggira intorno ai 200 quintali al giorno. Nonostante i problemi legati all'emergenza Covid, le Cooperative Agricole non hanno mai fatto una sospensione. E non potrebbero farla. “Le nostre mucche mangiano ogni giorno, non conosco domeniche, feste o stop di qualsiasi altro genere - spiega Chianella - Siamo andati avanti senza interruzioni adottando tutte le misure di sicurezza possibili. E lo abbiamo fatto anche nella consapevolezza che se soltanto uno dei nostri dipendenti dovesse contrarre il virus per noi l'effetto sarebbe devastante visto che dovremmo metterci tutti in quarantena". Garantito, sino a oggi, il ritiro del latte ma il futuro è quanto meno incerto. Servizio integrale sul Corriere dell'Umbria di sabato 18 aprile