Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus, presidente Tesei: "Precedenza a settori industriali strategici, cantieri e turismo slow"

Francesca Marruco
  • a
  • a
  • a

di Francesca Marruco Imprese strategiche che non possono aspettare troppo. Cantieri edili che si prestano meglio al rispetto delle misure di sicurezza. Turismo slow che evita gli assembramenti. Eccolo il canovaccio su cui si sta muovendo la presidente, Donatella Tesei, per la ripresa umbra. Perché una cosa è certa: “La nostra economia - dice - già molto provata prima del Coronavirus non la possiamo far attendere all'infinito”. Presidente, l'Umbria ha dati positivi, si può pensare di ripartire prima? “I dati ci fanno ben sperare, noi ci stiamo preparando ma poi ci sono le leggi nazionali che hanno fissato una data a maggio e su quello ci dobbiamo basare. Noi stiamo lavorando a un'ipotesi di modello da seguire per una ripartenza in sicurezza. In modo da essere pronti, anche se per gradi, perché poi le imprese non sono tutte uguali e ci sono quelle che hanno necessità più impellenti, penso soprattutto a settori come quello del tessile. Faremo un' interlocuzione con le aziende umbre di tutti i settori per una condivisione di percorso”. Le singole Regioni, in questa fase, cosa possono decidere autonomamente? “Il ministro Boccia ha ribadito oggi (ieri, ndr) che le Regioni hanno più possibilità di stringere che non di allargare. Al massimo mercoledì ci sarà una nuova convocazione del tavolo delle Regioni perché si sta portando avanti un'interlocuzione con il governo. Quindi questa settimana sarà particolarmente importante per capire l'indirizzo e i tempi di questa ripresa”. Per l'Umbria avete già in mente una scaletta interna? Ci sono imprese con commesse estere che non possono attendere molto.. “Le eccellenze umbre hanno tutte rapporti di natura globale, è un tema che sicuramente esiste e riguarda più comparti. La scaletta la farò all'esito delle interlocuzioni che concluderò venerdì”. E per quanto riguarda i luoghi di aggregazione, tipo bar ristoranti? “Questo andrà gestito a livello nazionale, e servirà una riflessione diversa rispetto alla ripresa delle attività produttive. Invece per esempio ritengo che molto a breve, potrebbero ripartire i cantieri per le opere pubbliche dove si possono garantire prima e meglio le norme di distanziamento. A breve avremo anche un'interlocuzione con il commissario Legnini per la ricostruzione post sisma”. Lei aveva parlato di un piano per la ripresa. Cosa pensate per il turismo? “L'Umbria ha luoghi e strutture ricettive che consentono un'idea di turismo slow compatibile con distanziamenti e cautele che possono rendere fruibili musei, luoghi d'arte in totale sicurezza senza assembramenti”.  L'economia è allo stremo, artigiani e commercianti non hanno liquidità, cosa può fare la Regione? “Ho appuntamento questa settimana affinchè il sistema bancario adotti una maggiore flessibilità nell'accogliere le domande di chi ha bisogno”. Tornando un po' alla normalità c'è il rischio che torni anche il virus.. “E' una preoccupazione che ho, una possibile ricrescita del contagio la dobbiamo tenere a mente, per questo servono tutte le cautele possibili. Dobbiamo trovare un equilibrio tra interessi economici e tutela della salute. Io credo che siamo riusciti a gestire la situazione e a tenere sotto controllo tutti, grazie al lavoro di medici, sanitari, infermieri, ma anche di una attenzione alla riorganizzazione”.