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Coronavirus, imprenditore anonimo dona mascherine alla questura di Terni: "Perché sono ternano"

Giorgio Palenga
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Coronavirus, un imprenditore, che è voluto restare anonimo, ha donato uno scatolone di mascherine a norma CE, da lui commercializzate, alla questura di Terni. Semplice, quanto diretta ed efficace, la motivazione del gesto: “Perché sono ternano”. Nessuna volontà di farsi pubblicità, quindi, proprio per il fatto di aver voluto mantenere riservato il nome della propria azienda. La decisione "in segno di riconoscenza per le attività svolte sul territorio dai poliziotti ternani". In segno di apprezzamento del gesto, il questore di Terni, Roberto Massucci, che ha voluto cogliere l'occasione per sottolineare l'indubbio valore che i cittadini ternani, e di tutta la provincia, stanno dimostrando in questo difficile momento, ha consegnato al nuovo “amico” della Polizia una medaglia distintiva della Polizia di Stato di Terni. Erano presenti il capo di gabinetto della questura, Giuseppe Taschetti, e il dirigente dell'ufficio sanitario provinciale, Mariantonia Di Sanzo. (Leggi dell'arrivo di 10 mila mascherine all'ospedale di Terni)