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Coronavirus in Umbria, 90 medici tra privati e pensionati arruolati per l'emergenza

Alessandro Antonini
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Emergenza Coronavirus, quasi 90 camici “veterani” tornano in trincea. Sono precisamente 86 i medici esperti in pensione e della sanità privata che hanno risposto alla chiamata del sistema sanitario umbro per potenziale il personale sanitario e sono stati selezionati per fare fronte all'aumento dei contagi da Covid19 e dei ricoveri. Saranno pagati 70 euro l'ora (lordi) e non ci sarà cumulo con la pensione. L'atto di recepimento della manifestazione di interesse è stato firmato il 23 marzo dal commissario straordinario del Santa Maria della Misericordia di Perugia, Antonio Onnis, e riguarda tutte le quattro aziende sanitarie e ospedaliere dell'Umbria. Si tratta dell'avviso “ai fini del conferimento di incarichi professionali a medici esperti per svolgere attività specialistica nelle varie discipline presso le quattro aziende della Regione dell'Umbria”. Per anestesia e rianimazione si sono presentati in quattro, tutti già in quiescenza. Per la radiodiagnostica in 11: uno è arrivato da fuori regione. Medicina e chirurgia di accettazione e d'urgenza ne conta 10, di cui tre senza specializzazione. Malattie dell'apparato respiratorio tre, malattie infettive sette, cardiologia otto, pediatria quattro, medicina interna 22, oncologia nove, chirurgia generale 12, ortopedia e traumatologia tre, ginecologia e ostetricia tre, igiene epidemiologia e sanità pubblica 12. Più tre altri profili: due laureate in scienze biologiche e un infermiere. E' precisato in grassetto che “sono ammessi a partecipare alla selezione anche i soggetti già lavoratori privati e pubblici collocati in quiescenza”. Di questi profili ne sono stati selezionati 86. Tra i nomi noti, ci sono il già citato infettivologo Franco Baldelli, il professor Tommaso Luciano Todisco per le malattie respiratorie, Sandro Fratini, Marcello Teti e Mara Gilioni per l'epidemiologia. Una commissione paritetica interaziendale (Simona Bianchi, Paola Weber, Teresa Tedesco e Camillo Giammartino) ha valutato curricula, esperienze e professionalità per stilare gli elenchi da cui attingere per assegnare gli incarichi libero-professionali. Resta sospesa la selezione per oncologia e ortopedia.