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Terni: cupola viale Trieste: in arrivo il nuovo bando per la gestione del palazzetto dello sport

Giorgio Palenga
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Il nuovo bando per la gestione del palazzetto di viale Trieste, meglio conosciuto come la “cupola”, a Terni, sarebbe pronto. Il condizionale è d'obbligo, visto che il precedente avviso, annunciato per i primi di settembre, è stato poi pubblicato a gennaio. Risultando peraltro irricevibile, visto che la gara è andata deserta. Dagli uffici della Provincia di Terni, però, trapela che i tecnici hanno predisposto un nuovo bando che dovrebbe aver recepito, almeno così ci si augura, le indicazioni emerse dalla bocciatura del precedente: capire l'ammontare dei lavori per la messa a norma e, conseguentemente, parametrare una durata della gestione congrua per consentire di ammortizzare l'investimento. (LEGGI DEL PRIMO BANDO) Il nodo cruciale per trovare il modo di poter riaprire il palazzetto, altrimenti destinato alla chiusura perenne, è quella di quantificare una volta per tutte quanti soldi serviranno per effettuare i (tanti) lavori per renderlo finalmente agibile, dopo decenni di utilizzo “in deroga” alle normative. Le società ternane riunitesi nel consorzio Basket Emergency, quindi la stragrande maggioranza dei tesserati del territorio, sono disposte a valutare entità dell'investimento legandolo, soprattutto, alla durata della gestione. In altre realtà, umbre e non solo, impianti sono stati concessi a canoni simbolici, a fronte dell'impegno di chi se li aggiudicava a compiere lavori. Anche molto onerosi, ma con gestioni anche ultraventennali. “Come delegato provinciale della Federbasket - commenta Riccardo Seconi - non posso che auspicare che si trovi una soluzione per poter riaprire la cupola in tempi brevi. Tenere chiuso magari per anni un impianto come quello, nel quale poter concentrare ad esempio tutta l'attività di base, sarebbe una sconfitta per tutti”. Né, però, si può chiedere per la gestione di impegnarsi per decina di migliaia di euro a fondo perduto senza neanche la prospettiva di un accordo almeno ventennale. I conti, così, non tornano. (Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 9 marzo 2020 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)