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Terni, uccise muratore albanese a colpi di pistola in centro. La Cassazione conferma la condanna a 16 anni

Via Galvani dopo l'omicidio di tre anni fa

Antonio Mosca
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La Corte di Cassazione, venerdì 6 marzo, ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione nei confronti dell'albanese Kujtim Beli che, il 18 luglio del 2017, a Terni, fece fuoco contro il suo connazionale Demir Hyseni e lo uccise. L'omicidio avvenne in via Galvani e nell'arco della stessa giornata Kujtim Beli fu arrestato a Bari dai carabinieri di Terni che, in collaborazione con i colleghi del capoluogo pugliese, lo fermarono poco prima dell'imbarco sul traghetto che lo avrebbe riportato in Albania. L'omicida e la vittima si conoscevano già da tempo e alla base della decisione del primo di recarsi in Italia, con tanto di pistola, c'erano presunti conti in sospeso. La vittima era sposato e aveva tre figli. Gli eredi della vittima si sono costituiti parte civile tramite l'avvocato Cristina Rinaldi mentre l'imputato, condannato in via definitiva per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, è difeso dall'avvocato Francesco Mattiangeli. L'uomo è ancora in carcere a Terni.