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Coronavirus Umbria, sono 141 mila gli studenti che rimarranno a casa. Le misure di scuole e università

Sabrina Busirivici
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Sono 141 mila gli studenti che rimarranno a casa fino al 15 marzo per emergenza Coronavirus. In Umbria, come nel resto d'Italia, le attività didattiche sono sospese. E all'appello hanno risposto 1.071 scuole di ogni ordine e grado con 116 mila studenti e le due università che contano rispettivamente 24 mila iscritti l'Unipg e 1.060 la Stranieri. Come procedere nei prossimi giorni, non solo per gestire l'emergenza sanitaria, ma anche per far fronte alle situazioni organizzative delle famiglie, se ne sta discutendo su tutti i tavoli dal ministero alle amministrazioni locali. E in attesa che il governo definisca una norma che preveda la possibilità per uno dei genitori di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni, come ha annunciato ieri il vice ministro dell'Economia e delle Finanze, Laura Castelli, la Regione Umbria sta prendendo i primi provvedimenti. “Stiamo lavorando a un protocollo di emergenza - fa sapere l'assessore all'economia, Michele Fioroni - per adottare la modalità di telelavoro e per lo smaltimento delle pratiche online per i dipendenti regionali (1.200 ndr)”. Anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, promette che saranno prese adeguate misure nella stessa direzione per i 1.000 lavoratori del Comune. Secondo poi quanto stabilito saranno avviate le procedure di sanificazione degli istituti disposte dalle Asl e dall'Ufficio scolastico regionale che comune attende il dpcm per l'entrata in vigore delle misure. "Poi ci organizzeremo", fa sapere la direttrice dell'Usr, Antonella Iunti. L'Università degli studi per ridurre al minimo i disagi ha subito creato un tavolo di coordinamento. “Stiamo mettendo a disposizione - ragguaglia il rettore, Maurizio Oliviero - una piattaforma in modalità virtuale per garantire le attività didattiche. E tutte le commissioni di laurea si svolgeranno senza che vengano scaricati disagi sui nostri studenti”. Intanto l'ateneo aveva già iniziato la sanificazione nei dipartimenti di Agraria e Veterinaria chiusi da martedì .