Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, in sosta selvaggia anche l'auto del prete che confessa e chiede scusa: "Non lo farò mai più"

alessandra Borghi
  • a
  • a
  • a

"Sì, l'auto è la mia. Mea culpa, prometto che non parcheggerò più nella piazza davanti alla chiesa". A parlare è don Giordano Commodi, vice parroco di Monteluce dallo scorso ottobre. Da settimane la foto di una C3 in sosta davanti alla chiesa di Monteluce viene postata su Facebook da residenti sensibili al tema della sosta selvaggia. Qualcuno si era abituato a entrare nella piazza alzando uno dei dissuasori come in uno spazio riservato. E' lo stesso don Giordano a confessare: "Sono in torto e ho anche preso una multa da 30 euro. Chiedo scusa. Ma voglio tranquillizzare tutti: non ricadrò in errore". Il sacerdote sa che nella piazza la sosta è ammessa solo per emergenze ed esigenze di culto (ad esempio per le auto degli sposi). Resta il fatto che è difficile trovare posto in via Cialdini, dove si trova la casa parrocchiale. "La sera faccio il giro anche quattro o cinque volte", sottolinea don Giordano. Da alcuni giorni, ad ogni modo, ha rinunciato a usare la piazza come alternativa. Un residente della zona, Vanni Capoccia, precisa: "Sono tra i cittadini preoccupati dal problema della sosta selvaggia. Ovviamente non ce la possiamo prendere con il sacerdote, lungi da me buttargli la croce addosso. C'è da dire, però, che la piazza mattonata va protetta. Realizzata al tempo del sindaco Maddoli e fatta in modo da richiamare la facciata della chiesa di Monteluce, è molto rovinata anche perché è stata usata come parcheggio improprio in passato. Salviamo il salvabile".